Frattali

Posted: 23 dicembre 2010 in diario dell'anima





Il grande nel piccolo,l’immenso nel minuscolo,l’incommensurabile nell’invisibile.

Il nulla del tutto,mente primitiva,architettura d’aria.Spirali di dissenso.

Controllo.

Castelli di carta,quark che colpiscono,pensieri che uccidono.

Servi regicidi.

Omicidio/suicidio

Parole grosse per una cruna d’ago.

Il terzo occhio…..

Dove guardi?

Me sò scetat’ mmiez’ à tempest’…

Aquaiuò ll’acqua è fresca…..

 

 

………..Nonsense

 

 

Il cammello

Posted: 14 ottobre 2010 in diario dell'anima

 

Libertà…….

Da cosa poi?

Come un cammello nel deserto,alle volte c’è solo l’andare avanti,non importa se arriverai vivo,o se le tue ossa faranno capolino frà le dune che giocano con il vento a creare una risacca caldo-rossastra.

Noi siamo quello che facciamo,non quello che pensiamo di essere.

E quello che facciamo è diretta emanazione di ciò che pensiamo.

Comunque,se fossi un cammello,vorrei aver bevuto a sazietà prima della partenza…….

http://www.youtube.com/watch?v=LFwDw-Wgrcw&feature=related

 

fuck_youmggm

 

Avete voglia di una conversazione VERAMENTE interessante?

Andate a parlare con  tossici e pazzi…..

 

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eterni bambini….

Posted: 22 ottobre 2009 in diario dell'anima

zdfh dh di 

 

 

in senso brutto,però.

tutti seri e compassati,ma nell’intimo sempre alla ricerca di approvazione genitoriale,mentre si passa dal trastullo del giocattolo vecchio e scaduto a quello nuovo e alla moda.

integrazione.approvazione.omologazione.

il taglio della testa non ha lasciato nè vene nè nervi attaccati.

non netto,non preciso…..ma definitivo.

la testa a casa(…. si spera non ancora nel cassonetto o nel cesso…) e il corpo al supermercato-anzi…al centro commerciale….

buddha

Come sarebbe se qualcuno vi rubasse la manopola della radio, obbligandovi ad ascoltare sempre la stessa stazione?

E vi dicesse poi che questa è l’unica possibile, l’unica normale, naturale,buona e giusta, approvata dal signore(…amen) ?

Eppure, anche senza la manopola,a volte le frequenze si sovrappongono da sole, e per qualche secondo riuscite ad ascoltare qualcosa di diverso, non nitidamente forse…ma sapete che qualcos’altro c’è.

Certo, per ”shiftare” fra le frequenze a piacimento ci si dovrebbe prendere la briga di imparare come funziona una radio….e per molti è troppo faticoso,nonchè troppo strano e malvisto…..D’altronde, se tutti ascoltano la stessa solfa tutti i giorni(e se la fanno piacere)perchè dovrei io fare il contrario?  pensano loro….

il prossimo passo

Posted: 31 luglio 2009 in diario dell'anima

 

evolution

Come il pollice opponibile,tempo addietro,ha favorito nell’animale uomo la comparsa di caratteristiche accessorie ai bisogni primari,così,credo,la futura(si spera che prima o poi arrivi….e non come manna dal cielo) evoluzione/presa di coscienza dovrà portare,ne sono sicuro,a poco a poco,a liberarsi dai vincoli che abbiamo con il linguaggio,soprattutto verbale.

Il linguaggio è  illusione di comunicazione,e i rapporti sociali si basano sull’inganno,di se stessi in primis.

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Alle volte

Posted: 30 luglio 2009 in diario dell'anima

 

furia

 

Alle volte è difficile resistere.

Quando il sangue bolle,e non sai nemmeno perchè.

Ma sai che devi star fermo,ti devi controllare.

Sei una persona civile,calma.

E invece sfonderei i crani di tutti quelli che mi passano a tiro.

Fino a che le mani tumefatte e fuori uso per le fratture non implorino pietà.

SfasciareDistruggereDemolireScassareFracassareEsplodereSchiacciare

Tutto…..e poi….l’oblio

fin qui,tutto bene….

Posted: 29 luglio 2009 in diario di guerra

5 Stefano Busonero - caos - 30 x 40….si sopravvive,alla meglio,su questo guscio di vivo metallo in mezzo al mare.

Noi, idealisti naufraghi dei tempi moderni.

Ma non siamo rimasti qui per tirare avanti. Non possiamo dimenticare,presi da mille seccature quotidiane, il nostro obbiettivo.

Non dobbiamo.

E tu per prima,Sara,dovresti capire che stiamo frà l’incudine ed il martello.

Per quanto grande,quest’isola è casa loro.E non credo proprio si siano dimenticati di noi.

Di me.

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uno e trino                       

La religione è da sempre l’oppio dei popoli.Anche prima di Marx.

E si evolve per seguire il gusto dell’utenza(….o lo crea….?).

Come profetizzava qualcuno qualche addietro….new age,culti strambi,uniti in un ammasso di credenze pre-post pagane,con un pizzico di buddismo maccheronico e logica dello spirito,giusto per accontentare un pò tutti gli utenti.

Il caos totale.

Il traguardo finale di un percorso di schiavitù ed ignoranza.

Il climax della presa per il culo.

Come per il pernacchio,la beffa è un’arte…

E loro ne sono i maesri indiscussi. Leggi il seguito di questo post »

la nemesi

Posted: 22 luglio 2009 in diario dell'anima

IlDoppioSegreto

 

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita’

Neruda

 

……E strano come la nostra, a volte(troppo spesso…) mancanza di lungimiranza ci porti a stupirci di come gli eventi prendino pieghe che vengono definite inaspettate solo a causa di un errore di calcolo, una mancanza.

Lo sentivo addosso, nell’aria…..quello strano friccicore…….particelle e quanti che sfrizzano sulla pelle.

Io ero amico di un colletto bianco.

O almeno di colui il quale  sarebbe poi divenuto tale qualche anno a seguire.

Non fraintendete, perdindirindina…..non sono mica razzista  O_o   !!!

E stato come vedere un palazzo che implode.Anzi no…..

A dire il vero è stato più come un budino che si affloscia;

era un movimento lento,a volte anche sinuoso nella sua indolenza. E per questo un pò ipnotico.

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