la nemesi

Posted: 22 luglio 2009 in diario dell'anima

IlDoppioSegreto

 

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita’

Neruda

 

……E strano come la nostra, a volte(troppo spesso…) mancanza di lungimiranza ci porti a stupirci di come gli eventi prendino pieghe che vengono definite inaspettate solo a causa di un errore di calcolo, una mancanza.

Lo sentivo addosso, nell’aria…..quello strano friccicore…….particelle e quanti che sfrizzano sulla pelle.

Io ero amico di un colletto bianco.

O almeno di colui il quale  sarebbe poi divenuto tale qualche anno a seguire.

Non fraintendete, perdindirindina…..non sono mica razzista  O_o   !!!

E stato come vedere un palazzo che implode.Anzi no…..

A dire il vero è stato più come un budino che si affloscia;

era un movimento lento,a volte anche sinuoso nella sua indolenza. E per questo un pò ipnotico.

Ho sentito nel naso e sul palato la puzza dei sogni che vanno a male,unito a  quell’ iniziale retrogusto di stantio,che repentinamente,senza che ce se ne possa accorgere, diventa poi rancido e ripugnante.

Ed insieme ai sogni, se ne andarono a poco a poco le forze, le speranze.

Il fuoco sacro si stava spegnendo….e l’altare della deità rimaneva freddo e buio ricettacolo di logica sistemica….e nanomacchine.

il tutto in sordina.

Un fastidioso silenzio.

Un sentore di non detto che sa quasi di vigliacco.

Senza quasi.

Vedevo la trasformazione un giorno dopo l’altro.I sorrisi a poco a poco più rari e forzati. Le conversazioni di circostanza.

Per il dott.pecorone era arrivato il momento di un fidanzamento con prospettiva di matrimonio a breve scadenza con la figlia di un generale dell’arma….o qualcosa di simile.E’ gggente di un certo livello.

Giusto il tempo del primo scatto di carriera.Ufficio più grande,elicottero blu,e titolo di ing.lup.mann.gran figl.di put. con targa dorata avvitata alle chiappe….

E dire che sognava di fare il kamikaze sui palazzi del potere(chissà dove avrà preso quest’idea….).E invece quello stesso palazzo l’ha sedotto e fagocitato con promesse di comodità e stacchetti pop da ascensore.

Ma posso dire di essergli stato vicino per tutto il periodo della gestazione;e mi sono poi goduto in prima fila,senza dissimulare cinismo,lo spettacolo del travaglio ormai indolore,risultato di una vita imbottita di tabù ed elementi socialmente castranti per lo spirito.Nonchè medicinali.

Psicofarmaci per l’anima….e topi da laboratorio.

Caro mio ex-amico,mi spiace davvero per te.E non lo dico perchè voler andare contro quello che tu per primo hai chiamato ”sistema di merda” fa tanto alternativo o radical-chic…ma perchè non hai avuto la forza per perseguire i tuoi sogni…perdendo alla fine te stesso.

Di questo mi spiace.

A volte però tentenno,e mi chiedo se tu non abbia fatto la scelta giusta…

Per esempio,ora,mentre scrivo queste quattro righe,nascosto in un buco di merda,sudato e appiccicoso,e  comunque incazzato al punto giusto….ti vedo,in uno di quei circoli tipo rotary club,probabilmente nel lato nord della seconda torre,che sorseggi uno di quegli ultimi intrugli fashion da correre subito al cesso,mentre ti intrattieni con pecoroni tuoi pari, parlando sempre delle stesse cazzate.

Eppure sembri soddisfatto e felice. Integrato.

Alla fine…..io….da che lato dello specchio stò guardando?

E divenuto lui la mia nemesi….. o io la sua?  Mi chiedo  chi  sia la parte buona e chi  la cattiva.

Esiste davvero il bene e il male,così come lo interpretiamo noi?

O è solo una comoda attenuante?

Se,come in effetti è secondo il mio moolto modesto punto di vista,noi obbediamo da sempre alla legge della giungla,quella del  più forte….che senso ha dissimulare il tutto sotto strati e strati di sovrastrutture culturali innaturali ed inventate di sana pianta come la cara cultura occidentale,se non con lo scopo di impedire la nostra crescita ed evoluzione  spirituale,con la susseguente completa libertà ed autodeterminazione  (ovvero ritorno alle origini) di questo animale ancora allo stadio embrionale che è l’uomo ?

Solo evolvendo,l’uomo taglierà questo cordone ombelicale che lo unisce ai propri padroni.

La gente vuole veramente essere libera?

P.S.

forse l’idea degli aerei la riciclo…….

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